domenica 6 maggio 2012

L'importanza della potatura


"Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. [2] Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto” (Gv 15,1-2).

In questi versetti del Vangelo secondo Giovanni si evidenzia, con un’immagine plastica, l’importanza della potatura per la vita della pianta.  Po­tare significa infatti dare vita e serve per eliminare i rami infruttuosi che  appesantiscono la pianta. Significa, quindi, togliersi di dosso il superfluo che appesantisce la vita, usando le forbici taglienti della Parola. 

Dio interviene nella storia e opera con tagli precisi affinché ognuno sia in condizione di poter fruttificare al meglio di sé. “Il cristiano oggi più che mai è chiamato a «portare "molto frutto": nella giustizia sociale, perché essa non sia solo lotta per la conquista di un potere, ma potere di rispetto e di amore per ogni creatura, dal bimbo che fiorisce nel grembo della madre, al vecchio che avvizzisce nella carne, all'ombra di un cronicario e nella solitudine; nella promozione umana, dove l'uomo non è solo il protagonista di una storia senza significato che si ripete all'infinito, ma il figlio e il fratello che nella storia trova la sua strada che conduce al cuore del Padre; nella comunione personale e comunitaria con la persona di Gesù  che, se vive nella comunità dei credenti, tuttavia la trascende nella sua pienezza di amore personale”(G.Sacino: http://www.maranatha.it) .

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